Ma perchè la qui presente Ely è così ossessionata dai particolari?! Oggi, mio amato
Biondo
, sei tornato...nonostante l'orario poco favorevole al nostro incontro! Ed eri proprio bello...oggi mi sono soffermata sulle orecchie, hihihihi
! E anche su...va beh, non lo dico, lo metto nelle cose che vorrei fare... 
Ieri è successa una cosa stranissima: dopo 11 anni di onorata carriera, ci ha lasciato. IL MIO CACTUS! Il cactus che mi aveva regalato EricaL alle superiori, per sopperire alla perdita di un altro caro cactus di nome Marco (storia luuuuuunga, forse solo Miriam se la ricorda!). Era diventato altissimo negli anni e ieri, mentre mia mamma lo stava spostando, improvvisamente ci siamo accorte che era lì molliccio, morto. Poverino...
Martedì sera invece ci siamo trovati con la compagnia teatrale, la MIA compagnia. Il regista - quello che non aveva tempo, che era stanco, che voleva abbandonare - ha tradotto (???) un copione di DeFilippo davvero molto divertente e ce l'ha proposto! Il mio personaggio è semplice ma carino, non ha particolari sbalzi di umore e quindi dovrei farcela con la voce, ma soprattutto...è di nuovo innamorato del personaggio che interpreta Ross! Doh
! La coppia che non scoppia...ovviamente solo teatralmente parlando!!! Sono emozionata...ho così tanta voglia di ricominciare...solo che ci manca ancora da sistemare qualche personaggio secondario, qualche parte da assegnare e noi siamo in pochi...quindi ho ancora paura di parlare troppo presto perchè non vorrei rimanere delusa!
La mamma mi ha sgridato: ha detto che se non faccio gli esercizi della logopedista tutti i giorni non mi fa fare lo spettacolo. E odio ammetterlo ma qualche volta ha ragione anche lei...

«...somministri pure l’anestetico vitale
addormenti pure ogni forma di passione...»
("Meccanismi" - Il Nucleo)
Odio il pogo e chi lo pratica. Bello e divertente, non c'è che dire...ma perchè voi vi dovete divertire e io no? E perchè il pogo comincia sempre sulle canzoni più belle, magari le uniche che sai, in un concerto di una band che ti piace ma che ancora devi scoprire e apprezzare fino in fondo?
Detto questo, magnifica serata quella di venerdì a Bergamo (sigh...la mia amata!), al concerto dei Baustelle: bella compagnia, bella musica, molte risate, qualche faccia rivista dopo tanto tempo...una delusione amara che ancora non va giù.
E soprattutto...un uomo. Si sa che io mi innamoro in fretta... eheheheh 

(Grazie Clo per la foto...la prendo in prestito, dai!!!
)
1) ...a quest'uomo, ma che non posso dire perchè in questo momento verrei censurata...


Con questo post apro una nuova categoria: "cose che non vorrei fare".
1) andare in un centro commerciale il primo giorno dei saldi, quando sai già che non troverai niente e tua sorella invece torna piena di borse. 
2) andare a provare il costume con il mio ragazzo (eventuale e futuro, molto futuro). 
3) trovare in giro, al suddetto centro commerciale, un uomo vestito da clown, dopo che in settimana hai avuto gli incubi a causa di una puntata di uno dei tuoi telefilm preferiti...
Presto aprirò anche "cose che vorrei fare", promesso...appena ho l'ispirazione
!!!!
E' lecito? O è da stupide, alla mia veneranda età, farsi coraggio e ammettere di stare ancora aspettando che arrivi il Principe Azzurro? Quello bello, quello per cui essere invidiata, quello ambito da tutte le altre ragazze, quello che arriva senza dover provare a baciare tutti i ranocchi del regno...?
La settimana scorsa, a scuola, una bambina ha portato da leggere, nel momento di relax del pomeriggio, il libro di "Cenerentola II". Di primo acchito ho riso perchè la "parte seconda" di un film o di un cartone storico mi lascia sempre un pò perplessa, però poi ho letto. Anastasia, in questo capitolo della storia, si innamora di un fornaio, ma è ovviamente ostacolata dalla madre e dalla sorella Genoveffa. Cenerentola, dimenticando tutti i torti subiti, aiuta la sorella a imparare a sorridere e a imporre la propria volontà alla madre.
Alla fine mi è anche piaciuto, perchè è il riscatto di Anastasia, sorellastra brutta e un pò antipatica, ma forse soltanto nascosta dietro una grande insicurezza e timidezza. Perchè diciamocelo: Cenerentola, sì, è sfigata da tutta la vita, è ricca e le portano via tutto, le fanno fare la serva in casa sua, vive nella soffitta...però è praticamente perfetta!!!!!!!!! Bel visino, bella voce, sa far tutto, parla perfino con i topi!!!!! E basta una fata madrina, un bel vestito, il giusto trucco e parrucco per sembrare, e di conseguenza diventare, una principessa.
Ma Anastasia? Perchè Anastasia non dovrebbe avere il suo principe azzurro? Ecco, io mi sento Anastasia. Pienamente Anastasia. Brutta, invidiosa, insicura e tremendamente irritante. Ma meritevole del suo momento di gloria.
Solo una cosa non mi va a genio: a Cenerentola quel pezzo di ragazzo del Principe Azzurro, ad Anastasia un fornaio. Tenero, carino, dolce, coccoloso...giusto giusto per lei, per carità, ad Anastasia va benissimo, perchè è innamorata persa con la tipica faccia da pesce lesso. Però boh...alle belle i belli e alle meno belle i meno belli.
Ma quand'è che Anastasia vivrà il suo giorno da Cenerentola?!

Posso vederti per un'ora al mese, guardandoti con la coda dell'occhio, fermandomi ad ogni battito del mio cuore...?

ps: BENVENUTA BEATRICE e tanti tanti auguroni a mamma Barbara e papà Giuliano!!!
Ieri ho incontrato per la prima volta il nuovo gruppo a cui mi è stato chiesto di aggiungermi per una commedia. Insomma...la serata non è andata benissimo. Mi sono sentita estremamente a disagio e i motivi sono tanti.
Il gruppo è già più o meno collaudato, e anche se mi sono trovata davanti solo al regista e a tre ragazzi che conosco abbastanza bene e con cui ho già avuto anche fare, anche a livello teatrale, io arrivo a lavoro già iniziato.
La mia, poi, sarebbe una sostituzione: la "titolare" della parte sta per partire per l'Erasmus e io dovrei prendere il suo posto. E va bene...dopotutto la mia breve "carriera" teatrale è cominciata proprio così. E va bene anche che lei mi dia delle dritte...anche se non vedo la sua competenza in materia. Ma non mi va bene doverla scimmiottare. Più volte, nel corso della serata, mi è stato chiesto: «Adesso ascolti come fa lei la parte e provi ad adattarti». Io non sono nessuno e quindi disponibilissima a ricevere e accettare i consigli da parte del regista...ma questa richiesta proprio non la capisco.
Io sono IO: pregi, difetti, cadenze, tono della voce, espressione... Potrò mai, io, interpretare la parte di una che interpreta una parte?! Cos'è, un meta-teatro?
Poi c'è la mia voce. Precaria, in precario equilibrio su se stessa. E il solo, piccolo, sforzo fatto ieri, aggiunto ai malesseri di una stagione che non ne vuole proprio sapere di essere estiva, ha già lasciato il segno, stamattina. Sono di nuovo quasi a terra.
Mi manca Emilio. Mi manca la mia compagnia, scalcagnata, stralunata, ma mia...terribilmente mia. Mi mancano i miei compagni di avventura e sventura, le risate dietro le quinte, la sera che ho pulito il palco personalmente per non morire di allergia, le liti fra le prime donne, scrivere i nomi o i commenti stupidi sul compensato delle scenografie, mi manca il trucco e il parrucco, mi mancano Barbara&Ross, mi manca scoprire con chi sarò "sposata" e ridere degli abbinamenti di coppia, mi manca buttarmi nel guardaroba e scoprire che il vestito più orrendo è proprio quello che indosserò, mi manca sapere che c'è sempre una parte per me e che è proprio quella giusta...mi manca quel mondo in cui mi sento a casa.
Nella malinconoia più totale di ieri sera, ho scritto un messaggio alla sola persona che so che, in questo momento, mi può capire fino in fondo e... «per come la vedo io non puoi che andare bene e sono certo di non sbagliare...».
COSA DEVO FARE??????????
«Ma se...
se canto oggi c'è un perchè
perchè vorrei che fossi qui
che fossi qui accanto a me
in questa notte così piccola...»
Ieri sono tornata a vibrare. Avevo un pò di timore, dopo la defaillance di Trezzo...e invece sono stata bravissima! Sarà stata la piazza che ha visto nascere e crescere questo grande amore, sarà stata la Madunina che guardava giù, sarà stato il caldo, sarà che ho fatto finta di non vedere il ragazzo sul trespolo, sarà che con Petty a due passi tutto mi suonava molto Incantevole, sarà che io sono Incantevole, dentro, fuori e tutto intorno, sarà che forse avevo solo voglia di farmi trascinare dalla musica, da quelle emozioni che solo loro sono in grado di darmi, da "questa è la mia", ma soprattutto da "questa è la nostra"... beh, sarà un mix di tutte queste cose, ma il concerto di ieri sera è stato favoloso e sono contenta di averlo vissuto pienamente, senza tralasciare niente, e lo dimostra il fatto che oggi sono sì devastata nel corpo (le mie corde vocali gridano vendetta...evviva i 3 mesi di logopedia!!!!) e nello spirito, ma felice, anzi, felicissima!
Certo, Tu mi manchi...mi manchi da morire...ma Tu sei felice, vero? E allora andiamo avanti...sperando di avere sempre questa serenità nel cuore e oltre le nubi!