Quella mattina, il corpo del pastore George Glenn giaceva sull'erba irlandese, con una vanga conficcata nel mezzo del ventre. Il gregge di George rimase attonito di fronte a tal visione: chi poteva aver ridotto in quel modo il vecchio George? E perchè?
Miss Maple, la pecora più intelligente di un gregge ora reso immobile dalla paura e dallo stupore, cominciò a interessarsi di quello strano caso.
Inizia così una vera e propria caccia all'uomo, un'indagine ardua nei meandri sconosciuti della comunità umana del piccolo villaggio, tra fraintendimenti ed equivoci (chi capisce gli uomini è bravo...), pericoli d'ogni sorta, false piste, per fiutare passo dopo passo le tracce dell'assassino.
Riuscirà Miss Maple, insieme a una galleria di estrosi personaggi-pecore (Maude, il montone capo Sir Ritchfield e il suo leggendario gemello Melmoth, l'affamatissimo Mopple the Whale dalla memoria di ferro, il misterioso Othello, la profonda Zora...), a fare luce su questa oscura vicenda e a salvare il gregge?
Nella mia vita c'è davvero tanto, tanto spazio per la melodia. Ma voglio solo un pò di rock... 
«...dammi un ricambio perfetto
così la smetto
la smetto di riflettere, di ragionare, di cercare di capire, il senso delle cose...»
«Dove son finiti tutti quei mattoni colorati
quanti menti son cresciute, quanti sogni irrealizzati.
Quando ero piccolo
giorni interi trascorrevo a costruire con il lego
ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro...
(...)
Dimmi cos'è che non va
con me stesso
dimmi qual è il meccanismo che è rotto
dammi un ricambio perfetto
così la smetto
la smetto di riflettere, di ragionare, di cercare di capire, il senso delle cose...»
Mi piace questa canzone... 
Mi sono ricordata oggi del perchè la data di ieri mi suonasse così familiare, senza essere il compleanno o l'anniversario di qualcuno.
Esattamente 8 anni fa ricorreva la data del mio ritorno, dopo tre settimane, da Hastings, East Sussex, Regno Unito. E' stata decisamente la vacanza che ha segnato la mia vita, una delle migliori che ho vissuto in assoluto. Mia sorella mi odia perchè dice che ogni tanto tiro fuori ancora qualche ricordo di quell'esperienza...ma l'ho amata talmente tanto che è difficile togliemela dalla mente e dal cuore.
Innanzitutto era la mia prima volta nella vecchia Inghilterra, cosa che sognavo da tempo immemore. E mi sono trovata in un posto stupendo, con il mare, il sole, un sacco di ragazzi e ragazze da tutto il mondo, una famiglia splendida, un luogo pieno di tradizioni e di modernità, mille emozioni da vivere, ricordi sparsi.
Marianne che urla al gabbiano che si posa sul davanzale della finestra della classe. La dolcezza di Iiro. Martina che bacia la lettera da mandare al suo ragazzo in Polonia. Marek e le sue risate alla parola "bambino". Joe che disegna l'Irlanda sulla lavagna. Le palline di carta durante l'ora del mistico Nathan. Non andare a casa prima della fine del "Time Warp". Gli occhi di Riccardo. Il tempo passato con Nadia, Roberta e Claudia. Le magliette di Mike. Essere a Londra per la prima volta e sbarellare - sul serio. Camden Town e il panino alla cipolla. Il barbecue alle 4 di pomeriggio. Confondere un romano per uno straniero. Essere la preferita di "papà" Mark. Pablo, mi chico latino. La ragazza coi capelli azzurri e il mio omonimo. Le "vasche" al Priory Meadow. La gente che non si cambia vestito e calze per giorni. Bart che vende l'anima a Milhouse. La piazza con gli scacchi. Il Lasermaze che il giorno dopo è andato a fuoco. I Digestive con i pezzetti di cioccolato. Le cinque Marie. Roby. Il ri-incontro all'aeroporto e l'abbraccio più bello del mondo. Le firme sullo zainetto giallo.
E...va beh. Oggi sono nostalgica. 
Nell'apatia, nella noia e nel caldo delle serate estive, cosa c'è di meglio di un bel film? Oggi ve ne propongo due!
SCRIVIMI UNA CANZONE
Ad Alex Fletcher, una popstar degli anni '80 ormai in declino, viene proposta un'occasione irrinunciabile: scrivere una canzone per Cora Corman, l'idolo del momento, e cantarla insieme a lei. Il sogno di un ritorno dignitoso sulle scene - dopo anni di esibizioni in alberghi e luna park di fronte a un pubblico di donne tutte grida e nostalgia - si smaterializza quando viene a sapere che il tempo a disposizione è risicato. Alex non è mai stato bravo con le parole e non scrive un brano da quindici anni. Proprio quando pensa di non potercela fare scopre che Sophie Fisher - una bizzarra annaffiatrice-supplente che gli entra in casa come un tornado - ha un dono particolare per le rime e la convince ad aiutarlo. Gli sforzi dei due daranno vita alla canzone "Way Back Into Love", che li guiderà sulla strada dell'amore.
La commedia romantica di Marc Lawrence gioca con l'estetica degli anni '80 e ridicolizza con affetto usi e costumi di un'epoca fortunata - grazie all'interpretazione spassosissima di Hugh Grant - per raccontare la storia di Alex e Sophie (Drew Barrymore). L'alchimia tra i due attori è evidente; lo spirito e il fascino dell'uno si mescola al peculiare senso dell'umorismo dell'altra al punto che se fossero due elementi musicali sarebbero melodia e testo (come d'altronde sottolinea il titolo originale, Music and Lyrics). La melodia, come spiega la dolce paroliera, è l'attrazione che provi per una persona quando la incontri per la prima volta, il testo subentra quando la conosci meglio. Intorno alle problematiche dei protagonisti principali - lui è una "meteora felice" che vive nel ricordo del passato, lei è stata derubata dell'identità divenendo suo malgrado protagonista del libro di successo di un suo ex - si muovono personaggi secondari che condiscono il film con ulteriore ilarità.
HOLLYWOODLAND
Il 16 giugno 1959 accade uno dei più famosi fatti di cronaca che abbiano coinvolto Hollywood. L'attore George Reeves (Ben Affleck), interprete di un Superman televisivo, si suicida. Tutto sembra talmente chiaro, da dubitare che possa essere realmente andata così. L'investigatore privato Louis Simo (Adrien Brody), senza soldi e lavoro, si "prende a cuore" il caso, e convince la madre a ingaggiarlo per conoscere la verità.
Hollywoodland rappresentava le colline di L.A., dove il cinema, lo show business, le Majors, avevano trovato casa, e dove esercitavano il potere assoluto, capaci di creare stelle e di distruggerle, con grande, immensa facilità. Il sogno hollywoodiano di Allen Coulter, alla sua opera prima, è una crime story in parabola discendente, dove ogni cosa è mossa da Tinseltown (in gergo, la Mecca dell'industria cinematografica). Le esistenze dei due protagonisti, portate avanti in parallelo, (sebbene abbiano uno sfasamento temporale), mettono in luce la caduta libera di due uomini, ieri, pieni di speranze, oggi disillusi, entrambi figli dell'Hollywood decadente del periodo. George Reeves desidera essere un grande attore, ma non ne ha le capacità, racchiuso in un costume da supereroe che lo condannerà per sempre; Louis Simo, odia Hollywood, ma la subisce, perché l'incontra tutti i giorni per le strade e per lavoro, e inconsciamente ha una vita da detective da film.
«Mi fai stare bene mi fai stare bene
e di stare bene non mi stanco mai...»
Non so perchè da giorni non riesca a togliermi dalla testa queste parole, nonostante la canzone non mi piaccia e Biagio non sia affatto il mio cantante preferito (come già espresso nel corso di una strampalata discussione lunedì notte intorno alle 2
). Ma questo è il mio stato d'animo...surreale ma bello (cit.).

Dopo aver smaltito gioie, stanchezza, frustrazioni, confetti e festeggiamenti, è ora di mettere qualche foto significativa che caratterizzi l'evento dell'anno!
Che dire...? Giovedì 28 giugno è stata una giornata campale in una settimana campale, ma alla fine son soddisfazioni, non ce n'è, e l'importante è vivere tutte le cose con le persone che ti vogliono bene e che, nonostante tutto, ti supportano e ti incoraggiano in modo straordinario
!
E allora capisci per l'ennesima volta che per stare bene non contano nè dove nè come nè quando...ciò che contano sono le persone. Le persone fanno la differenza, le persone sono il più grande «presente per il futuro» (n.d.a. Paolo non me ne voglia, ma questa è la frase più bella degli ultimi anni...
).

dott.ssa Ely 
If our arms were reaching out
if our words could only bridge the doubt
will we lose this chance again?
Strange roads with different signs
Don’t even know where we divide
Are you my enemy or my friend?
‘Cause I don’t know you
and you don’t know me
it’s the same sun rising
we all just look to the sky
if we try
we can work it out somehow
if you don’t know me
and I don’t know you
how can we be fighting
we’re all connected it’s true
reaching out
it’s only love that pulls us through.
We all grieve in different ways
If one tears could wash away the pain
We’re all free to have the faith we believe, yeah
The world sleeps at different times
With one turn your day is now my night
We all live sharing the air that we breathe.
Reaching out, reaching high
Reaching out
Touching me.
If our arms were reaching out
If our words could only bridge the doubt.